Riduzione della viscosità del digestato per ottimizzare il processo di disidratazione nelle centrifughe

L’unità mobile di BioBANG® è stata impegnata a marzo 2021 per un test in Belgio presso un impianto di digestione anaerobica che tratta diversi tipi di rifiuti organici industriali (fanghi dal trattamento delle acque reflue, sottoprodotti del biodiesel, rifiuti dei macelli, rifiuti dell’industria di trasformazione delle patate, ecc,)

Un incremento nella viscosità del prodotto, causata da un cambio della dieta giornaliera caricata nei digestori, ha fatto emergere diversi problemi durante il processo di disidratazione effettuata dalle centrifughe e nella movimentazione del prodotto con un conseguente aumento dei consumi delle pompe. I gestori dell’impianto erano alla ricerca di una soluzione per ridurre la viscosità del digestato ottimizzando la disidratazione e riducendo i consumi dei sistemi di pompaggio: per questo motivo il potenziale cliente si è rivolto alla tecnologia BioBANG®.

Sono stati effettuati diversi test prelevando campioni da diversi punti dell’impianto: “D1, D2, D3 e D4” sono campioni di digestato presi da quattro digestori diversi mentre “VTA” è un campione preso al carico tra la vasca di alimentazione e i digestori.
Dalle analisi di laboratorio effettuate sui campioni non trattati (NT) e trattati per 1 e 3 minuti (1’ e 3’) si è notato come, grazie alla cavitazione controllata, la viscosità del prodotto si riduca del 30%.

D1D2D3D4VTA
NT1′3′NT1′3′NT1′3′NT1′3′NT1′3′
T(°C)17,517,518,318,118,719,420,82224,522,22222,221,222,222,8
Viscosity
(cP)
1992141014041668121211041302942828151811941044505,5405,6388,8

Una riduzione della viscosità del prodotto permette l’efficientamento del processo di disidratazione dei fanghi e una notevole riduzione del carico di lavoro dei sistemi di pompaggio e quindi dei relativi consumi. Sarà anche possibile ridurre l’uso di acqua per le diluizioni e quindi dei volumi da trattare.

Grazie alle onde d’urto sprigionate dall’implosione delle bolle di cavitazione si ha un aumento della disgregazione delle molecole organiche e rottura dei legami chimici dei fanghi che permette un maggiore separazione liquido/solido ottimizzando la disidratazione dei fanghi con le centrifughe e rendendo disponibile una maggiore quantità di nutrienti (come N organico e PO2) all’interno del fertilizzante che si otterrà al termine del processo.